Benvenuto nel sito ENDOGENESI

Lo Zen e l'Aikido nella loro essenza
a cura di Claudio Pipitone

clicca qui per visitare il sito personale di Claudio Pipitone
Aikido 合氣道 Ki 氣 Do 道 Kokyu 呼吸 Tanden 丹田 Budo 武道

Questo sito è ottimizzato per una risoluzione video 1280x1024

 

 

 

 

 

pagina iniziale
notizie e comunicazioni
chi siamo
attestati di Aikido
attestati di Zen
album fotografico
video
dove praticare
lezioni personalizzate
Settore Aikido
il programma didattico
il testo "Endogenesi"
links e siti consigliati
Area Riservata


Kokyu 呼吸
Le informazioni contenute in questa pagina sono state riportate anche su Wikipedia, l'enciclopedia libera su Internet.

Kokyu 呼吸 (scritto in kanji) è un termine della lingua giapponese usato nelle arti marziali giapponesi ed in particolare nell’Aikidō. Significa manifestazione del Ki all’esterno del nostro corpo, o estensione del Ki all’esterno, o anche esercitare il Ki fuori di noi.

Le parole Kokyu-Ho e Kokyu-Nage si riferiscono ad una parte fondamentale ed imprescindibile dell’Aikido e pertanto ricorrono molto sovente.
Vi sono moltissime tecniche nell’Aikido basate sull’estensione all’esterno del Ki, specialmente in quelle numerose e molteplici tecniche chiamate tutte genericamente Kokyu-Nage ma che si diversificano moltissimo le une dalle altre per tipologia di risposta ad uno specifico attacco.
La tecnica di Kokyū-Nage è la proiezione dell'avversario ottenuta attraverso un'azione del Kokyū, cioè estendendo all'esterno il proprio 氣 Ki (generando quindi proprio Kokyū) dopo aver coinvolto in questa azione il 氣 Ki dell'avversario (utilizzando quindi il Kokyū dell'avversario)
Il Kokyu è quindi quel particolare movimento del Ki che si manifesta esteriormente attraverso il movimento del corpo che segue il movimento del Ki; ciò vale sia quando si agisce come tori (cioè colui che esegue la tecnica di difesa) sia come uke (cioè il partner d’allenamento che si presta ad attaccare ed a ricevere l'effetto delle tecniche eseguite dal tori).
Avere un forte Kokyu significa possedere un’elevata capacità di espressione e di controllo dell’estensione all’esterno del proprio Ki e padroneggiarlo in modo che il corpo irradi sempre il Ki in modo vigoroso in ogni circostanza: in tale modo si riesce a muoversi ed a proiettare l'avversario senza fatica e con estrema naturalezza ed efficacia, per effetto dello sfruttamento dell'energia interiore e della forza fisica dell'avversario, piuttosto che per effetto dell’impiego della propria forza fisica ed energia interiore.
Anche per portare gli atemi con efficacia (cioè i colpi a percussione portati con gli arti) è richiesto un forte kokyu e quindi non basta possedere una buona tecnica di atemi.

per scriverci, clicca qui accanto : lettera.gif (4196 byte)
Copyright © 2000-2010 - Claudio Pipitone - Tutti i diritti riservati