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気
od anche 氣
(forma più antica)
Il
Ki
氣 è
rappresentato dall’ideogramma giapponese
氣
che, nei caratteri della scrittura kanji, raffigura il vapore
che sale dal riso in cottura.
Significa spirito,
ma non nel significato che tale termine ha nella religione bensì nel significato del
vocabolo latino spiritus, cioè soffio vitale,
energia
vitale.
Il riso,
nella tradizione giapponese, rappresenta il fondamento della nutrizione e quindi
l’elemento del sostentamento in vita ed il vapore rappresenta l’energia
sotto forma eterea e quindi quella particolare energia cosmica che spira ed
aleggia in natura e che per l’Uomo è vitale.
Nella nostra cultura
tradizionale occidentale, il significato del termine latino spiritus
di cui il vocabolo
氣
Ki è
termine equivalente, traduce la parola greca
pneuma (pneuma, il soffio vivificatore) da
pnein
(soffiare) e
questa a sua volta traduce la voce ebraica rû:ăћ
(accento sulla u e suono gutturale aspirato finale).
Il vocabolo
ebraico rû:ăћ (che a differenza degli altri termini è invece un sostantivo femminile),
in relazione all'ambito della natura indica il soffio del vento, in
relazione all'ambito di Dio significa la sua forza di creare la vita e di
imprimere un senso alla storia, in relazione all'ambito dell’Uomo ne
indica non solo il suo essere vivo, ma anche il suo respiro ed
il suo alito.
Il
氣
Ki è dunque
anche l’energia cosmica che sostiene ogni cosa.
L’essere umano è vivo finché è
percorso dal
氣
Ki e lo veicola scambiandolo con la natura circostante: privato
del
氣
Ki l’essere umano cessa di vivere e fisicamente si dissolve.
Finché veicola il
氣
Ki in modo vigoroso attraverso
il proprio corpo e lo scambio con la natura circostante è abbondante, l’essere
umano è pieno di vita, di coraggio, di energie fisiche ed interiori; quando
invece nel suo corpo la carica vitale del
氣
Ki è carente, l’essere umano langue,
è debole, codardo, rinunciatario.
Nell’allenamento di Aikido facciamo ogni sforzo
per imparare a riempire il nostro corpo con il
氣
Ki ed a veicolarlo
energicamente; pertanto è necessario comprendere bene la profonda natura del
氣
Ki ed imparare a riconoscerne le manifestazioni e
gli effetti, i quali vanno sotto il nome di
Kokyu.
Kokyu
a sua volta significa manifestazione del
氣
Ki all’esterno del nostro corpo fisico ed anche estensione del Ki
all’esterno; significa anche esercitare il
氣
Ki al fuori di noi interagendo con l’ambiente
circostante.
Le parole Kokyu-Ho e Kokyu-Nage
si riferiscono ad una parte fondamentale ed imprescindibile dell’Aikido e
pertanto ricorrono molto sovente.
La pratica
dell'Aikido mira a realizzare l'Ai-Ki nella vita interiore dell'uomo e
nella sua manifestazione esteriore: questa esteriorizzazione è
denominata nella lingua giapponese con il termine Kokyu. La
realizzazione dell'Ai-Ki è infatti la manifestazione di uno stato di
totale controllo del corpo che vive ed agisce in perfetta armonia con le
leggi naturali e cosmiche. Tuttavia, sebbene questo stato sia
raggiungibile sotto il controllo dell'esercizio della volontarietà in
modo relativamente facile, il requisito fondamentale dell'Ai-Ki è
l'assoluta spontaneità ed istintualità dei propri movimenti, per quanto
precisi essi siano. Le azioni passano dallo stato di consapevolezza
volontaria a quello di libera istintualità e perciò si dice che la
disposizione, l'atteggiamento interiore e l'attenzione percettiva del
praticante deve essere ricettiva e conforme ad adattarsi alle
situazioni.
Nella disciplina dell'Aikido con il termine istintualità
s'intende quell'istintività non naturale, cioè che nessuno possiede in
modo innato e spontaneo, ma che un’abitudine frutto di un allenamento
particolare può far penetrare nei meccanismi istintivi naturali e
consolidarli ad essi, radicandoli nell’istinto naturale come se questi
fossero stati conferiti insieme alla nascita.
Per fare un esempio: sono
reazioni istintuali le complesse reazioni istantanee fra di loro
combinate ed armonicamente sincronizzate quali le azioni
contemporaneamente esercitate su freno, frizione, cambio, acceleratore,
volante, che quando siamo alla guida di un autoveicolo poniamo in essere
in situazioni d’emergenza senza pensare ai gesti che compiamo, mentre il
ritrarre istantaneamente la mano senza pensare e premeditare il gesto
che si compie quando questa è scottata da una fiamma, questo è invece un
gesto istintivo.
Secondo la
tradizione orientale e specificamente delle arti
marziali giapponesi, esistono tre sedi naturali in
cui il 氣 Ki si localizza che nella lingua giapponese
sono denominate "tanden"
丹田, le quali non sono però
delle vere e proprie sedi fisiche, materiali,
corporee, ma sono dei punti virtuali dove viene
localizzata la cosiddetta "presenza mentale" del
praticante e precisamente: il
Kikai Tanden;
la sede viscerale, il
Chudan Tanden,
la sede mediana ed il
Jodan Tanden,
la sede superiore dei centri vitali dell'uomo.
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