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Dō 道 nel
linguaggio ideografico
kanji giapponese significa letteralmente ciò che
conduce, nel senso di disciplina vista come percorso,
Via, cammino, in senso non solo fisico ma
soprattutto spirituale
Suffisso usato spesso nelle arti marziali
giapponesi per significare l'evoluzione dell'arte marziale da pura e
semplice tecnica di combattimento usata da militari in tempo di guerra,
a disciplina formativa praticata non più con finalità militare ma volta
a realizzare nel praticante, in tempo di pace, un'elevazione di tipo
spirituale ed esistenziale, utilizzando la tecnica marziale come
strumento di perfezionamento delle abilità e delle capacità psicofisiche
del praticante.
La valenza del
termine nella cultura tradizionale giapponese.
E'
caratteristico e peculiare della cultura tradizionale giapponese
ed orientale in genere, il convincimento che attraverso lo
zelante lavoro di ricerca della perfezione dell'esecuzione del
gesto fisico, della perfezione nell'esecuzione di una forma
espressiva di tipo dinamico eseguita mediante una tecnica del
corpo, l'Uomo possa raggiungere, unitamente alla perfezione
dell'esecuzione rituale del gesto, anche l'elevazione spirituale
fino alla realizzazione della propria perfezione spirituale.
Questo percorso di ricerca, fisico ed insieme spirituale, in
grado di guidare e condurre l'Uomo alla perfezione spirituale
attraverso la perfezione dell'espressione formale del gesto
fisico, è denominato Dō 道.
Discipline come l'Aikidō (合気 道, evoluzione da Aikijutsu 合気術
ad Aikidō 会気道) od il Budō (武道, evoluzione da Bujutsu 武術
a Budō 武道) od altre discipline provenienti da arti marziali
giapponesi alla cui denominazione sia stato apposto il suffisso
Dō 道, sono esempi di come si sia
evoluto l'aspetto della mera tecnica militare volta al combattimento,
cioè un Jutsu 術, in disciplina con finalità di formazione spirituale,
cioè un Dō 道.
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